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TEXT CACHED
Per
mandare in crisi i rappresentanti del mentre
questi cercheranno di dimostrarvi come pulisce bene i loro
aspirapolvere, il Setter provvederà prontamente a sporcare
altrove, facendo contemporaneamente sparire tutti gli accessori
dell’aspirapolvere: vi libererà dal venditore una volta
per tutte! Per
avere qualcuno che vi scarta i pacchetti postali prima del vostro
ritorno.
Per
poter distruggere quegli odiati soprammobili che piacciono tanto al
resto della famiglia dando la colpa al setterino terrorista: lui!
Perché
i Setter fanno dimagrire, provare per credere eppoi, se quel piatto
fosse riuscito proprio male c’è sempre un volontario
moschettato a disposizione.
Statistici
& genetisti
Categorie
universalmente appaiate nei dipartimenti di zootecnia si trovano a
combattere su fronti opposti nel mondo del Setter Inglese.
Iniziamo
col dire, innanzi tutto, che in cinofila esistono due termini inglesi
“setterman e pointerman” che, con una punta (beh, suvvia,
una montagnetta) di snobismo, riallacciano questi esseri alla
tradizione britannica.
Gli
opportunisti e i modaioli
Quelli
che hanno un Setter Inglese perché, per non scegliere, puntano
sul non lo conoscono ma lo acquistano e,
nella maggior parte dei casi, non lo apprezzano a dovere: ho un
setter ma potrei anche avere un Breton, un Pointer, uno Spinone…
Poveri setterini, corre voce stiano per fondare un sindacato,
speriamo non scendano in piazza: sono troppo numerosi.
Il
Setter Inglese sta sul gradino più alto perché…
il setter ha stile! Anche il Pointer ha stile e sono queste le due
uniche razze intorno alle quali si articolano divagazioni e dibattiti
su questo misterioso termine.
Se
siete donne e uscite a spasso con un Setter Inglese portate con voi
un buon antiacido per tamponare il PH: vi chiederanno nell’ordine
(e a seconda dell’età) se il cane di vostro
padre/nonno/fratello/marito/fidanzato/zio/cugino/cuggino/nipote,
esaurito l’elenco di figure maschili, l’interlocutore
rimarrà un po’ perplesso dopo la scottante rivelazione
che il cane tutto vostro.
Il fisico,
aiutato da lunghe scarpinate con il setter a fianco, asciutto-in forma, in alcuni casi smilzo anche se,
notissimi allevatori di una certa mole fanno da eccezione che
conferma la regola.
facendolo suonare! Ritrovato il cellulare la setter
people dimentica però dove abbia messo la tazza fumante del
sopracitato Darjeeling, qui si attiva il fiuto e dopo una lunga ed
estenuante Cerca” il tè rispunta, un po’
meno fumante, in cima alla scala.
Pertanto,
se vedete qualcuno discretamente magro vestito di verde e non militare potete iniziare a supporre che si tratti di un setterman
ma, potrebbe anche avere un Drahthaar, un Breton, insomma, cosa fa
la differenza? Il drahthaarista sì tutto verde ma si
veste in stile (l’amico di Heidi), il
Bretonista non me lo sono mai chiesto ma, il setterista sceglie lo
stile British che potrebbe portarci a confonderlo con il pointerman
o, magari se in giacchettina a quadretti o Barbour, con il
retrieverista, individuo che però tende eccedere in accessori
cinofili, universo che resta sconosciuto al più sobrio
setterman.
Il Setter
dell’anticaccia tende a vivere in casa, ben pasciuto e
pestifero e tenuto alla larga dalla settereria ufficiale.
Il Setterman
Il retrieverista ha guinzaglietti specifici in tinta con
il cane, sedie, seggioline, gabbiette, l’uomo dei setter usa
corde dal look primitivo e gabbie di scarse dimensioni anche se, le
setterwomen, quelle che sulla carta non esistono, in fatto di
ammennicoli e accessori possono ben mimetizzarsi tra la gente dei
retriever.
Non
chiedetegli mai se sa dirvi qualcosa di un determinato cane, domanda da non fare a meno che non abbiate molto tempo e carta e
penna alla mano: alla domanda sai nulla di della
Valle degli Orti” vi verranno precisate, come minimo, dodici
generazioni di antenati perfettamente citate a memoria.
Il setterman, per spiegare al cinofilo
medio cosa significhi potrebbe andare avanti per
ore e ore ma, l’interlocutore, geneticamente non predisposto a
comprendere queste cose, ne uscirebbe più confuso di prima: se
per certe ferme sono sublimi, per l’ignaro i
Setter in quella posa sono canine che fanno pipì… E non
c’è verso: il setteristi si affannano a evangelizzare
sulla felinità e i movimenti sinuosi del Setter, su quel
carattere distintivo che galoppo morbido e radente (le
restanti razze strano”) e l’interlocutore
reagisce con sguardo vacuo, non capendo un tubo e concludendo di
trovarsi di fronte ad un esaltato/a mitomane che per parlare di cani
usa un linguaggio talmente barocco che neanche la penna di D’Annunzio
avrebbe osato mettere su carta.
Gente
strana i setteristi, snocciolano genealogie a memoria e poi si
perdono, letteralmente, in banalità: difficile perdere il
cellulare in casa per ben tre volte nel giro di dieci minuti e
ritrovarlo solo.
L’anticaccia
Quello-a
che non si sa come e perché arrivato ad avere un
Setter tra le mani.
A quel punto il setterista, quasi
in ferma, in preda ad un’amnesia, si chiede come sia finito
lassù ma, in fondo, non c’è nemmeno da chiedersi
il perché: i Setter, cani a tratti un po’ svampiti e hippy trasmettono subdolamente, per osmosi, un po’ del loro Io
ai padroni che, una volta infettati dal setter virus, cominciano ad
assomigliare ai propri cani.
Questo
è uno dei tanti episodi capitatomi: cane, pizzeria,
proprietario della pizzeria che conosce mio padre praticamente da una
vita e sa che non andrebbe a piedi manco a prendere il giornale sotto
casa, padre, che per combinazione sfavorevole degli astri, indossa
quel giorno dei pantaloni in velluto verde ma vai a
caccia?” Guardando il cane….
Le pareti di casa sono tinta cane e, qualora venisse un
controllo dall’Enci, la malcapitata, pur nascondendo i/il
setter non potrà mai negare di possederne uno: troppe tracce:
si comincia dal cartello al Setter!” (sempre che
qualcuno lo reputi il caso), per terminare con i quadri passando da
tazze, tazzine, libretti.
Per
poter spacciare un Setter Inglese sdraiato o in tutt’altre
faccende affaccendato come un stilista” (cioè
fermatore che ferma con stile!).
Il Bracco
Italiano? Nah, un cane per pensionati! I cani del gruppo due
(guardia-difesa-utilità)? Uhh, quelli sono cattivi, anche il
Drahthaar eh, quello finito nel gruppo sette per sbaglio:
sotto i baffoni si nasconde un terrier di tipo bull! I cani da
divano? Orrore, il cane deve lavorare, chiedete per credere a quella
leonbergerista che vede i suoi grossi quanto pacifici (per fortuna) e
pigrissimi, Leonberger insultati quasi quotidianamente da un
setterista fanatico.
Altra
caratteristica distintiva la tendenza ad armonizzare il
colore dei capelli con quello del Setter: liver per chi predilige i
bianco fegato, scuri per i bianco neri, in svariate gradazioni dal
rosso all’arancio per le appassionate di bianchi e arancio, le
cose si complicano con i tricolori ma… nulla Dimenticavo…
se vi saluta con un alle cinque di sera o un
“buonasera” alle nove del mattino, non fateci caso, Setter.
L’automobile?
Non c’è una regola fissa, si va dalla Panda 4x4 (verde)
alla familiare, alla piccola utilitaria, dal fuoristrada al
furgoncino, i megalomani però, dopo aver iniziato a
collezionare setters (uno tira l’altro, come le ciliegie),
finiscono con l’aggirarsi per i centri storici, 365 giorni
all’anno, a bordo di maxi-furgoni porta setter con disegni
della razza che lampeggiano sulle fiancate.
Precisiamo che, come spesso scrivo riferendomi al Setter Inglese, i
legittimi proprietari di questa razza sono numerosissimi ma, ben
pochi incarnano.
Tradizione affascinante, country snob e detestabilmente maschilista:
avete mai sentito parlare di setterwoman? A parte, la ripugnanza,
linguisticamente parlando, del termine, rassegnatevi: il setterino
medio ha un papà umano, le madri non sono contemplate.
Se poi non
oserete interromperlo, il setterista ripartirà descrivendo le
caratteristiche stilistiche di ciascuno, i risultati nella carriera
agonistica e quelli in riproduzione: essì perché voi
forse non sapete che… il trisnonno di Gelsomino, tale Drusillo
dell’Isola Deserta, accoppiato con Genoveffa della Nave
Fantasma ha dato una fantastica cucciolata, quella con la I che vide
Isaia vincitore della Coppa Europa per ben due volte nel 19.
In bagno la carta igienica, al
posto dei soliti fiorellini, riporta tanti piccoli Setter bianco a
arancio.
Ma la
ricerca, nel Setter Inglese, sembra svolgersi su binari paralleli
che, con estrema diffidenza, rifiutano di sfiorarsi: solo
l’intervento dei R.
Deviazioni
(più o meno rilevanti) dalla norma:
La
setter-woman La
setter-woman o setterista che dir si voglia: ne abbiamo già
parlato, il tratto distintivo l’abbondanza di gadgets
per il Setter o a forma di Setter.
Per
l’anticaccia auspicabile che la razza si trasformi ad
uso esclusivo di coloro che cercano un cane da compagnia, tendenza,
per altro, pericolosamente condivisa con il Setter-espositore che si
dedica all’esclusiva ricerca del bello.
Netta la
dicotomia tra i setteristi (quelli a cui l’articolo) e i l’importante che la
pecora, ops, il setter, si faccia notare (anche troppo!) e porti a
casa il risultato sul ring, quelli sul terreno sono optional: dove
sta scritto che i Setter Inglesi debbano lavorare? Come direbbe Pirandello se vi pare”.
Però, però, si mormora che la madre di Gelsomino
non fosse in realtà la Setter Diana 612° ma una
Munsterlander importata di contrabbando nel dopoguerra, infatti lui
aveva molto nero a voler essere precisi… A questo punto
l’interlocutore scomparso: steso per terra
molto svenuto oppure in fuga verso la Nuova Zelanda.
Come
parla il setterman? In genere in italiano medio, senza accenti
inglesi nonostante la fissa cinofila,a volte con inflessioni e
espressioni dialettali che ben si riallacciano alla mentalità
rustico-country o rural-chic che dir si voglia.
Se teoricamente esistono setterman di tutte le età, il maggior
numero di soggetti si concentra nella fascia di mezza età e,
come già spiegato, di sesso maschile.
Il
setter espositore
Categoria
ampia e variegata: se volete rendervene conto fate un salto al ring
dei Setter alla prossima esposizione canina in calendario.
Un
setterista non poteva che cominciare dal setter, inglese, of course:
i personaggi di Gordon e Irish si discostano da questo standard.
In molti casi si tratta di Setter dai canili o trovati per strada che, in automatico (a
volte correttamente, altre no), vengono identificati come precedenti
proprietà di cattivi”.
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