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CANE SETTER










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http://incredulousred.showdog.it.Incredulous Red alleva dal 1991 Setter Irlandesi e Setter Gordon. Abbiamo come obbiettivo di selezionare setter in conformità allo standard. I setter stupendi cani da caccia. Incredulous Red since 1991 breeds Irish Setter and Gordon Setter- pointing dogs-, and our goal is the selection quality setter.
Incredulous Red, Setter Irlandesi e Setter Gordon



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Lo strumento da applicare per definire queste competenze è la nostra farfalla, che trasforma un normale manager bruco in un problem setter con le ali spiegate.
Se il problem setter è un consulente esterno, potrà essere un libero professionista o farà parte di una società di consulenza.

Il problem setter avrà dimestichezza con la posta elettronica e con il lavoro in rete (intranet, extranet, internet).
Professione PROBLEM SETTER L'arte di porre problemi genera una nuova professione: il setter".
La figura professionale Se il problem setter è interno all'azienda, sarà un dirigente di alto livello, perchè il problem setting è strategico.
Le competenze del problem setter Le competenze cambiano in base alla posizione del problem setter: top manager, quadro, consulente free lance.
Professione Problem Setter



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Geometra Mattia Ferretti  Allevo da tempo setter irlandesi ritenendo che il setter non è un cane come tutti gli altri bensì è "il setter" ottimo ausiliario per i cacciatori e il più bello tra tutti gli altri .



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TEXT CACHED
Per mandare in crisi i rappresentanti del mentre questi cercheranno di dimostrarvi come pulisce bene i loro aspirapolvere, il Setter provvederà prontamente a sporcare altrove, facendo contemporaneamente sparire tutti gli accessori dell’aspirapolvere: vi libererà dal venditore una volta per tutte! Per avere qualcuno che vi scarta i pacchetti postali prima del vostro ritorno.
Per poter distruggere quegli odiati soprammobili che piacciono tanto al resto della famiglia dando la colpa al setterino terrorista: lui! Perché i Setter fanno dimagrire, provare per credere eppoi, se quel piatto fosse riuscito proprio male c’è sempre un volontario moschettato a disposizione.
Statistici & genetisti Categorie universalmente appaiate nei dipartimenti di zootecnia si trovano a combattere su fronti opposti nel mondo del Setter Inglese.
Iniziamo col dire, innanzi tutto, che in cinofila esistono due termini inglesi “setterman e pointerman” che, con una punta (beh, suvvia, una montagnetta) di snobismo, riallacciano questi esseri alla tradizione britannica.
Gli opportunisti e i modaioli Quelli che hanno un Setter Inglese perché, per non scegliere, puntano sul non lo conoscono ma lo acquistano e, nella maggior parte dei casi, non lo apprezzano a dovere: ho un setter ma potrei anche avere un Breton, un Pointer, uno Spinone… Poveri setterini, corre voce stiano per fondare un sindacato, speriamo non scendano in piazza: sono troppo numerosi.
Il Setter Inglese sta sul gradino più alto perché… il setter ha stile! Anche il Pointer ha stile e sono queste le due uniche razze intorno alle quali si articolano divagazioni e dibattiti su questo misterioso termine.
Se siete donne e uscite a spasso con un Setter Inglese portate con voi un buon antiacido per tamponare il PH: vi chiederanno nell’ordine (e a seconda dell’età) se il cane di vostro padre/nonno/fratello/marito/fidanzato/zio/cugino/cuggino/nipote, esaurito l’elenco di figure maschili, l’interlocutore rimarrà un po’ perplesso dopo la scottante rivelazione che il cane tutto vostro.
Il fisico, aiutato da lunghe scarpinate con il setter a fianco, asciutto-in forma, in alcuni casi smilzo anche se, notissimi allevatori di una certa mole fanno da eccezione che conferma la regola.
facendolo suonare! Ritrovato il cellulare la setter people dimentica però dove abbia messo la tazza fumante del sopracitato Darjeeling, qui si attiva il fiuto e dopo una lunga ed estenuante Cerca” il tè rispunta, un po’ meno fumante, in cima alla scala.
Pertanto, se vedete qualcuno discretamente magro vestito di verde e non militare potete iniziare a supporre che si tratti di un setterman ma, potrebbe anche avere un Drahthaar, un Breton, insomma, cosa fa la differenza? Il drahthaarista sì tutto verde ma si veste in stile (l’amico di Heidi), il Bretonista non me lo sono mai chiesto ma, il setterista sceglie lo stile British che potrebbe portarci a confonderlo con il pointerman o, magari se in giacchettina a quadretti o Barbour, con il retrieverista, individuo che però tende eccedere in accessori cinofili, universo che resta sconosciuto al più sobrio setterman.
Il Setter dell’anticaccia tende a vivere in casa, ben pasciuto e pestifero e tenuto alla larga dalla settereria ufficiale.
Il Setterman
Il retrieverista ha guinzaglietti specifici in tinta con il cane, sedie, seggioline, gabbiette, l’uomo dei setter usa corde dal look primitivo e gabbie di scarse dimensioni anche se, le setterwomen, quelle che sulla carta non esistono, in fatto di ammennicoli e accessori possono ben mimetizzarsi tra la gente dei retriever.
Non chiedetegli mai se sa dirvi qualcosa di un determinato cane, domanda da non fare a meno che non abbiate molto tempo e carta e penna alla mano: alla domanda sai nulla di della Valle degli Orti” vi verranno precisate, come minimo, dodici generazioni di antenati perfettamente citate a memoria.
Il setterman, per spiegare al cinofilo medio cosa significhi potrebbe andare avanti per ore e ore ma, l’interlocutore, geneticamente non predisposto a comprendere queste cose, ne uscirebbe più confuso di prima: se per certe ferme sono sublimi, per l’ignaro i Setter in quella posa sono canine che fanno pipì… E non c’è verso: il setteristi si affannano a evangelizzare sulla felinità e i movimenti sinuosi del Setter, su quel carattere distintivo che galoppo morbido e radente (le restanti razze strano”) e l’interlocutore reagisce con sguardo vacuo, non capendo un tubo e concludendo di trovarsi di fronte ad un esaltato/a mitomane che per parlare di cani usa un linguaggio talmente barocco che neanche la penna di D’Annunzio avrebbe osato mettere su carta.
Gente strana i setteristi, snocciolano genealogie a memoria e poi si perdono, letteralmente, in banalità: difficile perdere il cellulare in casa per ben tre volte nel giro di dieci minuti e ritrovarlo solo.
L’anticaccia Quello-a che non si sa come e perché arrivato ad avere un Setter tra le mani.
A quel punto il setterista, quasi in ferma, in preda ad un’amnesia, si chiede come sia finito lassù ma, in fondo, non c’è nemmeno da chiedersi il perché: i Setter, cani a tratti un po’ svampiti e hippy trasmettono subdolamente, per osmosi, un po’ del loro Io ai padroni che, una volta infettati dal setter virus, cominciano ad assomigliare ai propri cani.

Questo è uno dei tanti episodi capitatomi: cane, pizzeria, proprietario della pizzeria che conosce mio padre praticamente da una vita e sa che non andrebbe a piedi manco a prendere il giornale sotto casa, padre, che per combinazione sfavorevole degli astri, indossa quel giorno dei pantaloni in velluto verde ma vai a caccia?” Guardando il cane….
Le pareti di casa sono tinta cane e, qualora venisse un controllo dall’Enci, la malcapitata, pur nascondendo i/il setter non potrà mai negare di possederne uno: troppe tracce: si comincia dal cartello al Setter!” (sempre che qualcuno lo reputi il caso), per terminare con i quadri passando da tazze, tazzine, libretti.
Per poter spacciare un Setter Inglese sdraiato o in tutt’altre faccende affaccendato come un stilista” (cioè fermatore che ferma con stile!).
Il Bracco Italiano? Nah, un cane per pensionati! I cani del gruppo due (guardia-difesa-utilità)? Uhh, quelli sono cattivi, anche il Drahthaar eh, quello finito nel gruppo sette per sbaglio: sotto i baffoni si nasconde un terrier di tipo bull! I cani da divano? Orrore, il cane deve lavorare, chiedete per credere a quella leonbergerista che vede i suoi grossi quanto pacifici (per fortuna) e pigrissimi, Leonberger insultati quasi quotidianamente da un setterista fanatico.
Altra caratteristica distintiva la tendenza ad armonizzare il colore dei capelli con quello del Setter: liver per chi predilige i bianco fegato, scuri per i bianco neri, in svariate gradazioni dal rosso all’arancio per le appassionate di bianchi e arancio, le cose si complicano con i tricolori ma… nulla Dimenticavo… se vi saluta con un alle cinque di sera o un “buonasera” alle nove del mattino, non fateci caso, Setter.
L’automobile? Non c’è una regola fissa, si va dalla Panda 4x4 (verde) alla familiare, alla piccola utilitaria, dal fuoristrada al furgoncino, i megalomani però, dopo aver iniziato a collezionare setters (uno tira l’altro, come le ciliegie), finiscono con l’aggirarsi per i centri storici, 365 giorni all’anno, a bordo di maxi-furgoni porta setter con disegni della razza che lampeggiano sulle fiancate.
Precisiamo che, come spesso scrivo riferendomi al Setter Inglese, i legittimi proprietari di questa razza sono numerosissimi ma, ben pochi incarnano.
Tradizione affascinante, country snob e detestabilmente maschilista: avete mai sentito parlare di setterwoman? A parte, la ripugnanza, linguisticamente parlando, del termine, rassegnatevi: il setterino medio ha un papà umano, le madri non sono contemplate.
Se poi non oserete interromperlo, il setterista ripartirà descrivendo le caratteristiche stilistiche di ciascuno, i risultati nella carriera agonistica e quelli in riproduzione: essì perché voi forse non sapete che… il trisnonno di Gelsomino, tale Drusillo dell’Isola Deserta, accoppiato con Genoveffa della Nave Fantasma ha dato una fantastica cucciolata, quella con la I che vide Isaia vincitore della Coppa Europa per ben due volte nel 19.
In bagno la carta igienica, al posto dei soliti fiorellini, riporta tanti piccoli Setter bianco a arancio.
Ma la ricerca, nel Setter Inglese, sembra svolgersi su binari paralleli che, con estrema diffidenza, rifiutano di sfiorarsi: solo l’intervento dei R.
Deviazioni (più o meno rilevanti) dalla norma: La setter-woman La setter-woman o setterista che dir si voglia: ne abbiamo già parlato, il tratto distintivo l’abbondanza di gadgets per il Setter o a forma di Setter.
Per l’anticaccia auspicabile che la razza si trasformi ad uso esclusivo di coloro che cercano un cane da compagnia, tendenza, per altro, pericolosamente condivisa con il Setter-espositore che si dedica all’esclusiva ricerca del bello.
Netta la dicotomia tra i setteristi (quelli a cui l’articolo) e i l’importante che la pecora, ops, il setter, si faccia notare (anche troppo!) e porti a casa il risultato sul ring, quelli sul terreno sono optional: dove sta scritto che i Setter Inglesi debbano lavorare? Come direbbe Pirandello se vi pare”.
Però, però, si mormora che la madre di Gelsomino non fosse in realtà la Setter Diana 612° ma una Munsterlander importata di contrabbando nel dopoguerra, infatti lui aveva molto nero a voler essere precisi… A questo punto l’interlocutore scomparso: steso per terra molto svenuto oppure in fuga verso la Nuova Zelanda.
Come parla il setterman? In genere in italiano medio, senza accenti inglesi nonostante la fissa cinofila,a volte con inflessioni e espressioni dialettali che ben si riallacciano alla mentalità rustico-country o rural-chic che dir si voglia.
Se teoricamente esistono setterman di tutte le età, il maggior numero di soggetti si concentra nella fascia di mezza età e, come già spiegato, di sesso maschile.
Il setter espositore Categoria ampia e variegata: se volete rendervene conto fate un salto al ring dei Setter alla prossima esposizione canina in calendario.
Un setterista non poteva che cominciare dal setter, inglese, of course: i personaggi di Gordon e Irish si discostano da questo standard.
In molti casi si tratta di Setter dai canili o trovati per strada che, in automatico (a volte correttamente, altre no), vengono identificati come precedenti proprietà di cattivi”.



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SETTER
Il Setter Gordon fu invece selezionato  dai Duchi di Gordon  nella loro tenuta scozzese.
ottenne, dopo una accurata selezione il lucente Setter di colore castagna, che conquistò cuori e vittorie.

SETTER I Setter sono da tempo usati per la caccia e sono tra i più aggraziati e naturali cani da aperta campagna.
TEMPERAMENTO - I Setter sono in genere affettuosi, allegri e pieni di vitalità.
Ha un temperamento più calmo rispetto agli altri Setter e caccia con lentezza e metodicità.
Derivato da Spaniel, Setter e cani da ferma, il setter irlandese era in origine un cane dal mantello rosso e bianco, con le zampe più corte che nella razza attuale.
Setter inglese, Setter irlandese e Setter Gordon, hanno tutti conformazione e portamento simili, ma si differenziano per i diversi colori del mantello.
E' usato come cane poliziotto, come guida per i ciechi, nella caccia, sia a terra che in acqua, ed è anche un affidabile cane da affezione.
E' il più grosso e il più robusto tra i Setter e possiede un'ottima resistenza fisica e la capacità di lavorare a lungo senza bere.
Nello stesso periodo si lavorava alla selezione del Setter inglese, cui contribuì in modo determinante Sir Edward Laverack.



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TEXT CACHED
Durante questo processo di trasformazione viene prodotto anche il calore, che permette al cane di mantenere la propria temperatura.
Per le sue caratteristiche l'apparato digerente del cane permette l'assunzione di pasti abbondanti e un intervallo prolungato tra un pasto e l'altro, in quanto lo svuotamento dello stomaco avviene lentamente.
IL CANE GRASSO Osservate i depositi di grasso al garrese, sulla groppa e sul costato per rendervi conto se il vostro cane è grasso.
alimentazione
I bocconcini dispensati senza criterio ad ogni pasto della famiglia e da ogni componente la famiglia sono una maledizione per la salute di Fido: 5, 10, 20 piccoli bocconcini mettono insieme tante di quelle calorie che spesso possono equivalere all’intero pasto di Fido sono un pasto aggiuntivo di cui non si tiene conto e che non tiene conto di criteri adatti alla dieta del nostro cane.
MENDICARE A TAVOLA Chiariamo: cane a tavola” non ci deve stare.
La prima: è meglio se il posto dove Fido consuma il suo pasto sia davanti alla sua cuccia; questo serve a rafforzare l’idea che la sua cuccia è un posto gradevole, a renderlo più tranquillo e a farlo stare più al sicuro dato che, durante il pasto, ogni cane è meno attento a quel che gli accade intorno.

Un'alimentazione ottimale è indispensabile per mantenere il cane in buone condizioni di salute, non eccessivamente grasso e neppure magro, e con un bel pelo; questo aspetto è ancora più importante nella fase di crescita del cucciolo, che richiede particolare attenzione e cura.
Come tutti gli animali anche il cane ha bisogno di un costante apporto nutritivo e di essere alimentato correttamente.
Fate attenzione agli accumuli tra le sostante contenute nei vari alimenti, in particolare a vitamine e minerali.
Non c’è spettacolo più deprimente, infatti, che un cane questuante con l’occhio languido che guarda in su in attesa del bocconcino che gli viene lanciato.



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