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Oggi si comincia a pensare che il miglior cambio produzione sia "nessun cambio", ossia si tende a progettare sistemi produttivi flessibili, capaci di gestire dalla nascita situazioni multi-prodotto.
Negli ultimi 10 - 12 anni, tuttavia, e più marcatamente negli ultimissimi anni, qualcosa é cambiato nel mercato, ed una specie di rivoluzione silenziosa ha preso sempre più piede.
e guasti macchina, microfermate, funzionamento a velocità ridotta, resa ridotta, produzione di difetti.
E qualcosa di questo tipo sta prendendo piede, tra le industrie manifatturiere World Class, anche per quanto concerne i loro reparti produzione e manutenzione.
Eppure la risposta al problema esiste, e si chiama Produzione a Flusso, parte integrante, anzi centrale, della filosofia della Fabbricazione Snella.
E la produzione sarebbe talmente reattiva che in effetti sarebbero proprio i clienti a "tirare" i prodotti fuori dalle linee di assemblaggio finale, che a loro volta tirerebbero sottoinsiemi e semilavorati dai processi a monte.
La Produzione a Flusso é infatti lo sviluppo attuale del criterio produttivo "pull" ("tirato", opposto al criterio "push", o "spinto"), in base al quale i parametri produttivi sono impostati il più a valle possibile , ed idealmente dal mercato (".
Nella produzione a cella si può ottenere, anche se sembra un paradosso, maggiore produttività (nonché elevata flessibilità) utilizzando macchine "compatte" e "dedicate" invece di macchine di alta capacità produttiva e magari multi-funzione.
In parole povere, anch'essi devono rapidamente entrare nell'ordine d'idee della Produzione a Flusso e del Total Quality Management.
Carlo Scodanibbio - Consulenza Industriale - Materiale di lettura
) sono visti come fumo negli occhi da gente di produzione, così come la nostra sposina considera problematico ed inefficiente preparare pietanze per una sola volta, ed organizzarsi in tal senso con gli ingredienti richiesti e gli utensili, scaldare e lasciar raffreddare il forno per poi doverlo pulire ogni volta, ed infine lavare e riordinare.
Gli approcci possibili alla Produzione a Flusso sono 2, principalmente, e possono essere impiegati anche parallelamente od in modalità complementare:
# l'approccio "top-down": qui si parla di vera e propria rivoluzione nel processo produttivo, e portata a termine in periodi relativamente brevi (anche pochi giorni); progettata e pilotata dall'alto; messa in pratica con una sensibilizzazione spinta delle persone, e supportata da formazione in dosi massicce # l'approccio "bottom-up": più soffice e graduale, ed in modalità passo-passo; progettato e pianificato adeguatamente; iniziando con progetti "pilota"; sempre supportato da formazione e sensibilizzazione graduale delle persone; e soprattutto basato sul coinvolgimento elevato delle medesime; ampliando il fenomeno orizzontalmente, in modo che si diffonda gradualmente in tutto lo stabilimento.
Gli obiettivi del personale appartenente ai due reparti sono complementari, ma ben distinti: il personale di produzione ha come obiettivo primario di produrre - il personale della manutenzione e servizi tecnici ha come obiettivo primario di assicurare che tutti i servizi e gli impianti necessari alla produzione per produrre siano disponibili ed efficienti.
In parole povere quei fabbricanti che, come il proprietario del nostro ristorante, si sono preoccupati della loro efficienza interna, del massimo sfruttamento dei loro impianti, e dei loro programmi di produzione più che di comprendere bene i bisogni evidenti e nascosti dei loro clienti, oggi passano un brutto quarto d'ora.
La Direzione di Stabilimento definisce sia la capacità produttiva che i programmi di produzione, sulla base di opportune stime.
Realizzare un tipo di produzione " a flusso" é, o perlomeno dovrebbe essere, un obiettivo primario per l'industria manifatturiera di oggi.
Immagini di andare a cena in un ristorante, non sapendo che la cucina é impostata con una produzione "a lotti".
Come ?
Impostando la produzione con numerose ripetizioni di lotti piccoli, che, se non altro, lo renderebbero capace di rispondere adeguatamente ad eventuali cambiamenti della domanda, come avviene oggi in realtà: i Clienti, strano a dirsi, vogliono sempre di più consegne rapide di lotti piccoli e diversificati.
Lo stock é un altro punto di confusione: la produzione a flusso viene spesso intesa come produzione senza stock, ed il "senza stock" é interpretato come pre-requisito e pre-condizione per far produzione in tal guisa.
Eppure il flusso a pezzo singolo é un pre-requisito per scoprire prima e poi eliminare il grosso dello spreco evidente e nascosto nell'attuale processo produttivo (esempi: spreco di parcheggio materiali - spreco di movimentazione e trasporto - spreco di attesa - spreco di ispezione e controllo - spreco di sovraproduzione - spreco di produzione difettosa.
E' facile comprendere che in questo secondo caso é possibile minimizzare la manodopera necessaria per effettuare un certo numero di lavorazioni - inoltre la flessibilità produttiva diventa molto elevata - ed infine, così facendo, abbiamo creato le condizioni indispensabili per poter dispiegare operativamente altre due tecniche o discipline strettamente collegate con quella della Produzione a Flusso e cioè: la TPM - Total Productive Maintenance, che integra attività produttive e di manutenzione impianti (la cosidetta "automanutenzione") - ed il Controllo Qualità "in linea", sistema per assicurare la qualità ".
lo se tutte o gran parte delle condizioni su riportate possono essere soddisfatte, una situazione di stocks e WIP (work in progress) ridottissimi é la prima naturale conseguenza dell'aver realizzato un tipo di produzione a flusso: da notare che questa é solo una conseguenza positiva della Produzione a Flusso, e non una condizione per raggiungerla.
Nell'industria, la separazione dei ruoli tra "produzione" e "manutenzione/servizi tecnici" é istituzionalizzata da parecchi decenni: la distinzione tra le due funzioni é ben netta, con ancora poche eccezioni su scala mondiale.
Esempi ? Immagazzinare, parcheggiare, spostare, tirar su, metter giù, appoggiare, trasportare, contare, controllare, maneggiare, posizionare, aspettare, attendere, ispezionare, decidere, degradare, declassare, scartare, riparare, rilavorare, cambiar produzione, settare, riattrezzare, cercare (attrezzi, materiali, disegni.
Produzione a Flusso: un obiettivo primario per l'Industria Manifatturiera
by Carlo Scodanibbio per Malta Independent".
I set-ups (cambi produzione in generale, e, più specificatamente, riattrezzaggi macchina, cambi stampo, cambi colore, ecc.
Che cosa comporta questo stile produttivo ? Per cominciare, alcune conseguenze piuttosto rivoluzionarie:
La produzione (con il suo ritmo e caratteristiche) non é più "spinta" dalla direzione di stabilimento con i suoi programmi produttivi, ma, viceversa, "tirata" fuori della fabbrica dal mercato e dai con i loro bisogni e le loro esigenze.
La Produzione a Flusso, come il nome suggerisce, é uno stile produttivo basato sul fluire lineare e regolare di materiali e componenti di prodotto attraverso tutto il processo produttivo, fino a diventare prodotto finito, confluente sul mercato, il naturale sbocco.
E la realtà consiste in piccole e grosse cose da fare, come ad esempio, collegare e mettere in funzione la nuova lavatrice e la lavastoviglie; e la cucina a gas, ed il forno a microonde; ed il frigo, l'aspirapolvere, ed il frullino.
Le caratteristiche della produzione saranno sempre più incentrate attorno al concetto di "varietà elevata, lotti sempre più piccoli", così come i Clienti chiedono.
Oggi si può arrivare, in certi casi, a cambi produzione "istantanei" (dell'ordine del minuto, ed anche meno).
La Produzione a Flusso é, oltre che una disciplina, una mentalità tesa a scoprire lo spreco in produzione ed a combatterlo a morte.
# A questo proposito, bisogna anche introdurre una nuova mentalità per quanto riguarda set-up, cambi produzione e riattrezzaggi: non é neanche concepibile impostare un tipo di produzione a flusso se prima non si elimina quella vecchia mentalità secondo la quale sono necessarie ore per cambiare stampi, per riattrezzare macchine, o per risettare linee produttive.
Al personale della manutenzione, d'altro canto, compete ora il compito primario di addestrare gli operatori macchina e di trasformarli in buoni conoscitori delle macchine medesime, oltre al ruolo base di collaborare con gli addetti alla produzione per migliorare le prestazioni di macchine ed impianti sulla base dei principi dell'ETI (Efficacia Totale degli Impianti) e di alcune, moderne tecniche che si sommano alla manutenzione preventiva tradizionale per massimizzare il rendimento globale delle macchine.
Con un P-Time (Production Time) molto vicino od uguale al D-Time (Delivery Time, o tempo di consegna richiesto dal cliente), come deve essere in un sistema produttivo di tipo "pull", non c'è alcun bisogno, in teoria, di polmoni di stocks, ed, in pratica, molto poco: e comunque, una frazione degli stocks nella situazione produttiva precedente l'introduzione della Produzione a Flusso.
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Questa é Produzione a Flusso, uno stile produttivo ed un fatto culturale al tempo stesso, tesi a tagliare spreco al punto tale che il processo produttivo non può che diventare simile al flusso di liquido in una tubazione, snello e flessibile al massimo, ed altamente reattivo ai bisogni dei Clienti.
Questa é l'ottica di visione della Produzione a Flusso: in un mercato in rapido cambiamento, produrre a flusso significa da un lato minimizzare i costi di produzione eliminando sprechi - dall'altro avere un processo produttivo molto "snello", flessibile, incentrato sull'apporto di valore, e quindi tale da poter soddisfare sia i bisogni espliciti del cliente, che le sue aspettative implicite.
Questo stile di produzione si chiama "Produzione a Flusso", parte centrale della filosofia della Fabbricazione Snella.
Si può facilmente immaginare perché, quando i tempi di set-up vengono drasticamente ridotti , si apra la porta alla Produzione a Flusso: gli stocks sono decimati, i tempi di attraversamento diventano minimi, i colli di bottiglia sono eliminati, e produrre a piccoli lotti prodotti diversi diventa realtà e, soprattutto, un compito più "umano".
Il Quick Change-Over (Riattrezzaggio Rapido o Cambio Produzione Rapido) é oggi raggiungibile praticamente in tutti i processi produttivi: effettuando creativamente una analisi critica dei metodi di riattrezzaggio si riesce a ridurne i tempi del 60% - 80% nella maggior parte dei casi.
Tali principii sono stati applicati anche alle due funzioni in argomento (quella di produzione e quella di manutenzione), che sono state strutturate in tal guisa, e perfezionate nel corso degli anni come due entità distinte.
PRODUZIONE A FLUSSO: PERCHE' E COME ATTUARLA
by Carlo Scodanibbio per Today"
Journal of the Malta Federation of Industry.
Se si chiede ad un Responsabile Produzione cos'è, a suo parere, veramente difficile in produzione, la risposta, nove volte su dieci, é: produrre una notevole varietà di prodotti a piccoli lotti.
Carlo Scodanibbio - Materiale di lettura
Gli addetti alla produzione ora hanno compiti molto più ampi e versatili: non solo operano le macchine, ma si occupano anche di attività base di manutenzione, come la pulizia, la lubrificazione, nonché di piccole riparazioni e messe a punto, tutte attività che prima competevano al reparto manutenzione.
Ove l'aggettivo totale si riferisce ai due concetti di Responsabilità Totale (di Macchine ed Impianti) e di Efficacia Totale (dei medesimi): la prima grazie al nuovo stile di collaborazione e di integrazione tra i due reparti produzione e manutenzione; e la seconda conseguita attraverso l'impegno congiunto delle due funzioni, teso ad eliminare tutte le grosse perdite delle macchine (guasti, microfermate, velocità ridotta, difettosità di prodotto, scarsa resa all'avvio, e set-up/riattrezzaggi).
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