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Nel 1946, un anno tra i più difficili per l’industria italiana, Gino Zoppas, dopo avere svolto una paziente opera di recupero delle attrezzature disperse nei dintorni di Conegliano, decise di costruire da sé le parti in ghisa delle sue cucine e di realizzare un impianto autonomo di smaltatura.
In meno di un anno Giuseppe partecipò ad altri due funerali, quelli di Augusto Zoppas nel marzo del ’71, e di Francesco Zoppas il mese successivo.
Vengono impostate le prime catene di montaggio per lavabiancheria, mentre sorgono industrie collegate per la produzione di parti elettriche e in plastica.
stato il dispiacere a ucciderlo, pensava fra sé Giuseppe mentre insieme ad altri operai faceva la guardia alla camera ardente allestita all’ingresso degli uffici in via Cesare Battisti, o in Viale della Zoppas come ancora oggi molti coneglianesi chiamano quella strada.
Se uno aveva qualche soldo da spendere, invece, a mezzogiorno andava allo spaccio aziendale o dalla siora Emma per un panino, un’ombra; il bar era il punto di ritrovo degli operai della Zoppas, rimaneva aperto dalle cinque di mattina alle due di notte.
Insieme ai fratelli Augusto e Francesco era stato infatti l’artefice della nascita e dello sviluppo della Ferdinando Zoppas spa, un complesso d’importanza mondiale nel settore degli elettrodomestici.
Uno dei primi operai fu Gigi Zago che faceva il battiferro, alcuni venivano da Spresiano, il paese a metà strada fra Conegliano e Treviso, dal quale gli Zoppas erano arrivati dopo la Prima Guerra Mondiale.
Più avanti c’era la casa dei Bazzo, di fronte stavano i Sanson e i Baldan, e più in là c’era la villa del Maggiore, che poi avrebbero comprato gli Zoppas per farci degli stabilimenti.
Dopo la Liberazione, alla Zoppas vennero perfezionati gli stampi e arrivò la pressa Colombo.
Nel 1961 la Zoppas diviene società per azioni: anche l’anno dei prodotti idrosanitari.
Studio di scrittura e comunicazione
Nel ’39 aveva quattordici anni quando per la prima volta entrò nella piccola fabbrica in Viale della Zoppas 4.
Intanto alla Zoppas le donne e gli operai più anziani continuavano a produrre, allestirono i primi capannoni per le presse e la prima parte di smalteria.
E poi c’era la casa degli Zoppas, al numero 2, sull’angolo fra via Cesare Battisti e via Pittoni.
Nel 1954, Gino Zoppas guida la sua di collaboratori tecnici all’impostazione di una catena di montaggio per frigoriferi e nel 1960 l’azienda raggiunge la produzione giornaliera di 1000 unità.
Il giorno dopo seduto a uno dei tavolini del bar della signora Emma, quello di fronte alla vecchia casa degli Zoppas, a due passi dagli stabilimenti, Giuseppe leggeva Il Gazzettino: morto questa notte il cavaliere di Gran Croce Luigi (Gino) Zoppas.
Nel 1964 Gino Zoppas e i suoi tecnici progettano la prima lavastoviglie italiana su scala industriale.
Era il primo, importante passo sulla strada in costante ascesa di una industria che nel dopoguerra avrebbe portato il nome degli Zoppas nel mondo.
Da circa un mese sofferente per una flebotrombosi alla gamba sinistra, Gino Zoppas non aveva voluto trascurare il lavoro che da quarant’anni lo vedeva ininterrottamente sulla breccia.
valutazione: contenuti: lavastoviglie zoppas
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Non si pensi però che le lavastoviglie di dimensione standard non siano adatte anche a famiglie poco numerose: molti modelli, infatti, offrono opzioni che permettono di effettuare lavaggi a “mezzo carico”, riducendo ulteriormente i consumi d’acqua e di elettricità.
Se il dato circa la silenziosità della lavastoviglie non è indicato nell’etichetta energetica (non è un dato obbligatorio) chiedetelo agli addetti alle vendite o cercatelo nei cataloghi, ricordando di far riferimento alla silenziosità indicata in potenza sonora (dB (A) re 1 pW).
Ad esempio, una ricerca europea condotta presso l’università di Bonn ha rilevato che una lavastoviglie in classe AAA è in grado di lavare 12 coperti risparmiando fino al 60% di energia e 100 lt d’acqua rispetto ad un lavaggio effettuato a mano.
Contrariamente a ciò che si pensa, lavare i piatti con la lavastoviglie anziché a mano, fa risparmiare acqua, energia elettrica e tempo, oltre che garantire un pulito migliore.
Zoppas: consigli utili per l'acquisto di una lavastoviglie
La dimensioni standard delle lavastoviglie sono di circa 85x60x60 cm (AxLxP), con capacità di lavaggio di 12 coperti, in genere più che sufficiente anche per famiglie molto numerose.
Non tutti sanno che anche le lavastoviglie a libera installazione possono essere abbinate perfettamente al colore dei mobili.
Fate attenzione alla rumorosità della lavastoviglie soprattutto se trascorrete molto tempo in cucina o se quest'ultima è vicino alla zona di ricevimento.
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Questa lunga permanenza nel mercato si spiega con la correttezza che ha da sempre caratterizzato la proposta Zoppas , costituita da prodotti validi (frigo congelatori , congelatori verticali , congelatori orizzontali , lavabiancheria , lavasciuga , asciugabiancheria ) che rispondono al meglio ai valori di robustezza, affidabilità e durata.
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Inoltre, anche la fedeltà nel tempo dei consumatori (grazie anche ad una valida rete di vendita Zoppas affiancata da un adeguato servizio assistenza Zoppas ) ha contribuito in maniera determinante al successo di Zoppas.
Sono, dunque, piu' di 75 anni che Zoppas produce e vende elettrodomestici come frigocongelatori , congelatori , lavatrici , cucine a gas e lavastoviglie.
Zoppas produce elettrodomestici come frigocongelatori, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, cucine a gas, lavabiancheria, congelatori orizzontali e verticali