TEXT CACHED
Dovevo aprire una di quelle porte, ma
ero indeciso su quale scegliere, preoccupato soprattutto di cosa potevo
trovare.
Le Porte dell'Inferno
Come hai visto che ci sono sette porte: per
aprirle definitivamente, per instaurare il suo regno, Lucifero ha bisogno
di sette sacrifici.
Lucifero potrà aprire le
porte dell’Inferno a suo piacimento, condannando l’umanità intera
ai supplizi eterni".
E’ allora giunto
il momento di aprire le porte dell’Inferno per inghiottire questo mondo
così insipido".
"Mi dispiace per come mi sono comportato e prometto che farò
tutto quello che vuole, ma richiami il cane".
Prima di definire il piano d’azione, per precauzione, mi
ero accertato che la sera Ginelli non chiudesse il cane in negozio; fortunatamente,
però, avevo scoperto che rimaneva in cortile.
Era sempre più debole, ma fece un ultimo sforzo
e continuò: "Devi avvertire tutti che le porte dell’Inferno sono
aperte.
Mi sentivo le gambe come gelatina per la paura e per la stanchezza,
pertanto dubitavo di poter distanziare il cane.
Cercai di convincermi che, anche se quello veramente
il cane di Ginelli, non significava assolutamente nulla.
"Gli manca ancora il settimo sacrificio per
aprire le porte dell’Inferno", pensai rabbrividendo perché sapevo
di essere il prescelto.
Tutte
porte che non erano sorrette da alcun cardine, eppure erano lì,
solide e impenetrabili, a sfidare le leggi della fisica.
Infatti, avevo già avuto occasione di fare
conoscenza con il cane di Ginelli, e di sicuro non avevo voglia di incontrarlo
un’altra volta.
In quel momento, sembrava più una belva feroce che un cane,
un mostro appartenente a una razza primitiva ormai estinta, come la tigre
dai denti a sciabola.
Oziavo pensando tranquillamente alle cose che avrei dovuto fare nella giornata
quando sentii un cane abbaiare.
Per aprire le porte dell’Inferno,
Ginelli avrebbe dovuto uccidermi perché aveva bisogno del settimo
sacrificio: non sarei riuscito a fermarlo in altro modo che suicidandomi.
valutazione: contenuti: porte per cane
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continuate aumentando l'energia di chiusura fino a quando non rilevi una reazione negativa nel cane.
Molti cani, indipendentemente dalle motivazioni, hanno paura dei rumori forti come: porte che sbattono, scappamenti e persino di innocui sacchetti di merendine fatti scoppiare da bambini.
Sito che affronta l'educazione base del cucciolo e del cane adulto. Consigli pratici su come intervenire sul comportamento del cane. Non addestramento ma educazione. Form per la richiesta individuale di suggerimenti.
Per quanto riguarda i rumori delle porte: evita per il momento tutti i rumori forti fastidiosi.
accertati che il cane abbia udito il rumore e verifica la sua reazione la curiosità è normale.
Queste reazioni, apparentemente trascurabili, mettono in condizione il cane di subire continui ed inutili stress all'interno del proprio ambiente o territorio, dove invece dovrebbe trovare rifugio e protezione.
educazione cani, educazione cuccioli, comportamento
Di seguito illustriamo un sistema per aiutare il cane a superare la paura delle porte che sbattono, ma lo stesso metodo può essere adottato per altri rumori fastidiosi.
il cane deve percepire la tua totale indifferenza al rumore, è importante che tu rimanga totalmente inattivo dimostrando distensione e sicurezza.
se necessario potete passare a porte sempre più vicine.
per la ripetizione degli esercizi, usa la tua esperienza, comunque dovrebbe avvenire a ore diverse e, se nello stesso periodo, distanziate almeno di dieci minuti o del tempo necessario al cane per ritrovare il solito equilibrio mentale.
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CHIETI - C'e' un progetto che spiega tutto nei minimi dettagli, un nuovo rifugio per i cani randagi che puo' essere costruito proprio accanto a quello vecchio, in localita' Vallepara.
Pet News
I randagi sono stati sistemati, per il momento, in un terreno della zona Vallepara, proprio alle porte di Chieti.
Intanto l'azienda Usl di Chieti e Ortona ha promesso 200 milioni al Comune per la costruzione di questo canile, ma non basteranno.
Situazione diversa per quanto riguarda il canile sanitario: in questo caso spetta proprio alla Regione proporre una o piu' sedi per la realizzazione del cosiddetto per cani randagi".
Il Comune di Chieti ha comunque l'obbligo di provvedere alla costrzione di un canile-rifugio cosi' come previsto dalla legge regionale.
La risposta della Regione: per i canili-rifugi sono a disposizione 400 milioni da dividere con tutti i Comuni che presenteranno un valido progetto.