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La Corte segnala,
tuttavia, che, al di là degli aspetti critici , l’avvio ed i risultati
dell’indagine sono stati positivamente condivisi e recepiti dai rappresentanti
della Società mediante l’adozione di interventi significativi per la
definizione di tutti i crediti di competenza.
Sito della Corte dei conti
Per quanto attiene alle Ferrovie,
l’indagine ha evidenziato alcune particolarità consistenti nel:
- diretto recupero, ante
1976, da parte dell’Azienda delle somme dovute per risarcimenti di danni
commessi dal personale ferroviario;
- far risalire al 1979,
secondo gli esiti del monitoraggio dei dati delle sentenze, l’anno della prima
sentenza della Corte dei conti pronunciata nei confronti di una particolare
categoria del personale ferroviario;
- trattarsi di una
gestione di recupero dei crediti che si è sostanzialmente ed unicamente
espressa attraverso le assunzioni a carico delle relative somme da parte dello
speciale Fondo assicurativo di solidarietà, già presente all’interno
dell’originaria Amministrazione autonoma, che ha mantenuto, anche dopo le
avvenute trasformazioni, praticamente immutato sino ad oggi il suo intervento.
Per quanto attiene all’Ente
Poste Italiane,si può rilevare, in modo evidente, che, nel corso della sua
gestione, ha recuperato l’importo maggiore di crediti, in assoluto ed in
percentuale, rispetto a quanto introitato dall’ Azienda Autonoma P.
La Corte ha
registrato,tuttavia, segnali di ripresa, da ascriversi, principalmente, alla
possibilità degli Enti di gestire autonomamente la realizzazione dei crediti in
questione, secondo un diverso modus operandi caratterizzato dalla possibilità
di avvalersi di strumenti alternativi a quelli della disciplina pubblicistica e
cioè di quelli previsti sia dal codice civile che dal codice di procedura
civile , in un’ azione costantemente e continuativamente ispirata dalla logica
della causa lucrativa di cui all’art.
Il recupero si è
sostanzialmente espresso attraverso le assunzioni del Fondo che ha costituito
l’elemento di qualificazione ed insieme di parificazione delle gestioni
attribuibili alle varie configurazioni giuridiche assunte dalle Ferrovie.
e dalla necessità di
valutare l’azione di recupero sempre sotto il profilo del rapporto costi –
benefici , evitando così atti antieconomici e spese improduttive.
Tali dati evidenziano un
progressivo netto miglioramento registrato nella capacità di recupero dei
crediti a seguito della trasformazione dell’azienda postale prima in ente
pubblico economico e poi in società per azioni, anche se resta alto l’importo
totale delle condanne da introitare
In conclusione,sebbene
l’arco temporale della terza presa in considerazione
dall’indagine sia troppo breve per valutare appieno gli esiti dell’attività di
recupero svolta e dar conto di un significativo prodotto della gestione
interessata, la Corte può esprimere nel complesso una valutazione positiva a
livello di trend dell’attività di recupero, pur rilevando che resta alto
l’importo dei crediti ancora da introitare.
Nel raffronto
dell’andamento dei recuperi nei diversi periodi di trasformazione dell’azienda
ferroviaria, al fine di valutare gli effetti determinatisi nell’esecuzione
delle condanne in conseguenza della privatizzazione, non sono state rilevate
differenti scelte metodologiche di recupero nei vari periodi.
L’esistenza del predetto
sistema di recupero, all’interno della Società ha, poi, come influito
negativamente sull’autonoma capacità di riscossione della stessa, rendendola
disattenta a gestire il recupero dei crediti diversi ed a programmare in
generale l’intero settore.
Ai fini di un più
significativo raffronto tra le tre fasi gestionali, la Corte ha ritenuto,
pertanto, di assumere come indice della capacità di recupero – crediti,
dimostrata da ciascuna delle stesse, il numero delle
sentenze portate ad esecuzione nell’anno stesso in cui esse sono intervenute.
Salbitani –
Relazione riguardante l’indagine sul recupero dei crediti erariali derivanti da
sentenze di condanna della Corte dei conti di competenza dell’ex Azienda
autonoma delle Ferrovie dello Stato S.
Rileva, in proposito, il
Collegio che le condanne pronunciate nei confronti delle Poste sono state
sempre numerose nel corso degli anni anche se di importo non molto elevato e
che il recupero dei relativi crediti, ha presentato, nella generalità dei casi
una lenta definizione essendo stato per lo più effettuato con ritenute sugli
emolumenti dovuti ai dipendenti.
)
La Corte dei conti ha
esaminato come due società interessate dal processo di privatizzazione abbiano
affrontato il problema del recupero dei crediti erariali derivanti da sentenze
di condanna della Corte dei conti.
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